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CANDIDATI ESTERNI ALL'ESAME DI STATO

Legge 11/01/2007 n. 1 – Normativa:

  1. I candidati esterni entro il 30 novembre devono presentare domanda di ammissione all' Esame di Stato e sostenere lo stesso, preceduto dall'esame di ammissione, presso Istituzioni scolastiche statali o paritarie aventi sede nel loro comune di residenza. Il superamento dell'esame di ammissione è condizione preliminare per poter poi sostenere l'esame di Stato
  2. Quindi i candidati esterni residenti in un comune della regione Lazio debbono presentare la domanda al seguente indirizzo: Direzione Generale dell'Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio – ufficio II – Viale Giorgio Ribotta, n. 41 – 00144 Roma
  3. Nella domanda debbono indicare le Istituzioni scolastiche ubicate nel loro comune di residenza nelle quali desiderano sostenere l'esame. Qualora in tale comune non esistesse una scuola dell'indirizzo specificato nella domanda, indicheranno altra scuola situata in altro comune della provincia
  4. L'Esame di Stato comprende tre prove scritte e un colloquio. La 1a prova scritta è intesa ad accertare la padronanza della lingua italiana, nonché le capacità espressive logico-linguistiche e critiche del candidato; la 2a ha per oggetto una delle materie caratterizzanti il corso di studi; la 3a è espressione dell'autonomia didattico-metodologica ed organizzativa delle istituzioni scolastiche ed è strettamente correlata al piano dell'offerta formativa utilizzato da ciascuna di esse. Essa è carattere pluridisciplinare, verte sulle materie dell'ultimo anno di corso e consiste nella trattazione sintetica di argomenti, nella risposta a questi singoli o multipli ovvero nella soluzione di problemi o di casi pratici e professionali o nello sviluppo di progetti; tale ultima prova è strutturata in modo da consentire, di norma, anche l'accertamento della conoscenza di una lingua straniera
  5. Il colloquio si svolge su argomenti di interesse multidisciplinare attinenti ai programmi e al lavoro didattico dell'ultimo anno di corso. Esso ha inizio con uno o più argomenti, anche in forma multimediale, scelti dal candidato. Gli argomenti possono essere introdotti mediante la proposta di un testo, di un documento, di un progetto o di altra questione di cui il candidato individua le componenti culturali, discutendole. E' nella facoltà del candidato presentare la proposta ( la cosiddetta tesina ) per iscritto
  6. A conclusione dell'Esame di Stato è assegnato a ciascun candidato un voto finale complessivo in centesimi, che è il risultato della somma dei punti attribuiti dalla commissione d'esame alle prove scritte e al colloquio e dei punti per il credito scolastico acquisito da ciascun candidato. La commissione d'esame dispone di 45 punti per la valutazione delle prove scritte e di 30 per la valutazione del colloquio. Ciascun candidato può far valere un credito scolastico massimo di 25 punti. Il punteggio minimo complessivo per superare l'esame è di 60/100
  7. Il numero dei candidati privatisti sia nelle scuole statali che in quelle paritarie non può superare il 50% dei candidati interni e ogni commissione d'esame può essere formata da un massimo, tra candidati interni e candidati esterni, di 35 unità. Esempio: se una classe di scuola statale o paritaria è formata da 35 alunni non può accogliere nessun privatista; se è formata da 25 alunni può accogliere solo 10 privatisti
  8. L' assegnazione dei candidati privatisti alle scuole paritarie è di esclusiva competenza della Direzione Generale alla quale il candidato esterno ha presentato la domanda